Istruzioni subliminali, comandi non visibili coscientemente, possono influire sul nostro comportamento e sull'attivita' del cervello. “Pensiamo a quando in autostrada su un percorso molto familiare siamo completamente assorti nei nostri pensieri. L’attività di guida si svolge in background, in un certo senso. In queste fasi è attiva la rete di default. Quando uno stimolo importante e improvviso, come un segnale di pericolo o l’uscita dall’autostrada, ci fa ripiombare nel qui ed ora, questo deattiva la rete di default, e riattiva invece la nostra attenzione all’esterno” spiega il neuroscienziato Nicola De Pisapia, primo autore dell’articolo.
E' questo il risultato di uno studio basato sulla tecnica della risonanza magnetica funzionale eseguito da un gruppo di ricercatori del Centro mente e cervello (Cimec) dell'Universita' di Trento, e pubblicato sulla rivista 'Cerebral Cortex'. '
La novità dello studio degli scienziati del CIMeC riguarda il fatto che la rete di default non solo può codificare spontaneamente le azioni da compiere in maniera inconscia, come mostrato dagli studi di Haynes, ma che essa può essere influenzata da istruzioni subliminali date dall’esterno.
La rete di default è molto attiva durante le attività orientate verso l’interno, come negli stati di riposo o quando, assorti nei nostri pensieri, lasciamo vagare la mente in libertà, anche nel mentre eseguiamo dei compiti automatici e di routine in parallelo.
'Quando siamo immersi nei nostri pensieri - dice il neuroscienziato Nicola De Pisapia - la deattivazione della rete di default, che lascia più risorse alle reti cerebrali che invece si focalizzano sul mondo esterno, può essere innescata da stimoli inconsci e a cui non prestiamo attenzione consapevole. Se questo meccanismo inconscio non ci fosse, noi saremmo pericolosamente disconnessi dal mondo ogni volta che siamo immersi nei nostri pensieri, imprigionati nel nostro divagare mentale. La rete di default agisce dunque da fedele sentinella, costantemente attiva, anche se in maniera inconscia. Essa valuta di volta in volta se farci diventare più attenti a ciò che succede fuori di noi, oppure se lasciarci vagare liberamente nel nostro mondo interiore”. ''.
Già si sapeva che le reti di default giocano un ruolo chiave nel monitorare l’ambiente esterno. Questo studio mostra per la prima volta che queste operazioni di monitoraggio possono avvenire anche in risposta ad istruzioni inconsce.

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